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Cose bizzarre mi accadono in questo periodo. Volevo intanto rassicurare le amiche-i che non sono morta. Oddio un pochino sì… che faccio una vita da monaca (non di Monza, beata lei).
Sto per affrontare un nuovo lavoro, al seguito di due onorevoli alla camera, una mezza specie di addetta stampa-segretaria, e un altro nuovo lavoro… forse… sto facendo una prova come ‘adattatrice cine-tv’.
In merito a questo, dopo mesi di training, l’altro giorno ho deciso di lanciarmi e di dichiararmi pronta a fare la prova ufficiale. Vado, un posto vicino a piazzale Clodio, una salita che avrebbe stroncato qualsiasi alpinista, trovo il civico ed entro.
Un atrio spoglio e due porte, mi avvicino ad una porta, entro, altre porte in un corridoio. Busso alla prima porta, apro, e mi trovo in un minuscolo stanzino con due persone in cuffia. Uno dei due si leva la cuffia e io gli faccio:”Scusate cercavo M… di Marcello” e questo gentilissimo: “due porte più avanti, mi raccomando non sbagli che l’altra porta è il bagno!”. Ringrazio e vado verso le due porte (timorosa di trovare il bagno, che probabilmente è la fossa delle marianne), busso entro e trovo altri due in cuffia. Uno dei due, zazzeretta bianca, capelli a paggetto, si leva la cuffia e mi urla: “AMORE!” io per niente intimorita strillo:”CIAO!” (mi era saltato in mente di appellarlo: TESORO! Ma ho rinunciato), e aggiungo: “sono qui per la prova…”. Lui contrito mi guarda e fa: “sai stasera proprio non posso, sono oberato di lavoro, vai di là dalle ragazze e fatti dare un appuntamento”. Ci salutiamo, per fortuna senza abbracci e baci, e mi dirigo verso l’altra porta nell’atrio. Busso ed entro. Due ragazze stanno facendo un colloquio ad un signore, io interrompo: “Scusate ero qui per la prova con Di Marcello….”, la ragazza mi guarda e mi fa: “Di Camillo, casomai… un attimo solo che glielo chiamo.”
Esordio Fantozziano, traduco quindici pagine pallosissime su un sottomarino americano, e la cassetta per il primo quarto d’ora parla di carri armati… mah! Poi trovo un pezzo di sommergibili… ma non quello tradotto da me, poi uno spezzone senza testo in cui mancano intere pagine del copione… che dite me lo ha fatto apposta?
Così il mio week end di lavoro, è andato a farsi friggere e nel frattempo non avevo organizzato nulla!
Ah, dimenticavo… il venerdì pomeriggio lavoro alla biblioteca-videoteca del DAMS di ROMA III.
Faccio coppia con uno che potrebbe essere mio figlio, un dolcissimo ragazzo siciliano, biondino, occhioni azzurri… e di una gentilezza tutta del sud. Mi ascolta affascinato e io mi stupisco di quante cose non sappia, certo avere un figlio sarebbe un arricchimento enorme (chiaramente per entrambi).
Sono sospesa nell’aria, mi sento nuovamente in mezzo al guado. Non posso dire di essere ferma e immobile come qualche mese fa, ma molte delle mie speranze sono cadute, e devo ricominciare da capo.
Ok, come diceva il mio amato papà, stiamo con l’elmetto in trincea, ma sto prendendo la Papaia sa?
Vedrete che tra un po’ cambia tutto, esce pure Saturno dal mio segno!
Intanto ho fatto una cosa che uno di questi libri fai da te consigliava: Visualizzate i vostri sogni.
Ho ritagliato, una donna giovane e sana, un bel maschio con l’aria di chi la sa lunga, una casa calda e luminosa, e una scrivania con una donna che scrive e li ho incollati su un diario.
Dite che funziona?

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