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L'importanza di essere amati

Eccomi

Utente: LadyAlessandra
Sono curiosa, poi magari mi annoio.

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domenica, 17 maggio 2009
BI-DOTTORESSA... ora si ricomincia la vita normale

Cari fantasmi di amici,
martedì 12 maggio, ho preso la mia seconda laurea al DAMS, discipline dello spettacolo.
E' inutile dire che sono molto contenta, e che è stata una bella impresa.
Ora però ricomincia la vita normale, alla ricerca di nuovo di un lavoro... eh, sì!
Dopo aver lavorato due anni alla Camera come ufficio stampa, sono di nuovo a spasso.
Credo mi dovrei chiudere in una biblioteca e morirci dentro, è l'unica cosa che
so fare bene!
Forse ora che ho più tempo, tornerò a scrivere, un saluto a tutti.


Postato da: LadyAlessandra a 17/05/2009 10:37 | link | commenti (3)

martedì, 01 aprile 2008
CIAO A TUTTI QUELLI CHE PER CASO PASSANO

Ebbene sì, sono ancora viva. Immagino che gli amici, non passino più di qui... ma come c'è scritto nella 'ragione sociale' del blog, sono curiosa, poi magari mi annoio... :)
Ora mi diverto un po' su Netlog, che è una sorta social network... una chat, ma che ti da la possibilità di collezionare musica, scrivere un blog, mettere foto...
Tornerò a scrivere, al più presto, ma devo fare un restyling di questo blog, come della mia vita...
A presto, un saluto a chi passa di qua...

Ale

 


Postato da: LadyAlessandra a 01/04/2008 00:04 | link | commenti (14)
chiacchiere

giovedì, 05 luglio 2007
BUON COMPLEANNO PAPA'


Postato da: LadyAlessandra a 05/07/2007 13:31 | link | commenti (2)

martedì, 26 giugno 2007
E LA CHIAMANO ESTATE QUESTA ESTATE SENZA TE...

Eccomi qui, torno a scrivere dopo tanto tempo, dall'ufficio tra un comunicato stampa e l'altro.
Non sono morta, saluto tutti i miei amici blogger che magari passano delusi sulla mia pagina fissa da mesi.
Sono ancora senza ADSL, è una bega infinita, che forse potrò risolvere all'inizio dell'autunno.
Nel frattempo alterno periodi di assoluta abulia con periodi di superattività...
Ho fatto un seminario di regia per l'Università in cui abbiamo girato un corto, ho avuto anche io l'emozione di gridare: Motore, ciak, AZIONE! Una scena per uno ma è stato simpatico fare lo storyboard, seguirlo minuziosamente... giovedì tutti al pub a vederlo montato!
Nel frattempo sto provando, e dovrò anche girarlo, un mio corto teatrale, che manderò ad un concorso a Napoli. E' un corto che ho scritto anche qui sul blog: 'Uomo da Motel'.
E poi gli esami, la vita che scorre, e la meta ancora lontana.
Mi chiedo se avrà mai una fine questo mio correre dietro alle mie aspirazioni, ma forse in questo consiste la mia vita... o no?


Postato da: LadyAlessandra a 26/06/2007 12:40 | link | commenti (3)
chiacchiere

giovedì, 01 febbraio 2007
NOTIZIE DAL FRONTE

 

Cari amici sono in preda alla pirateria telefonica, solo per aver chiesto (più di un anno fa) a Tele2 qualcosa sull'offerta adsl, mi sono trovata impegolata in una vicenda inenarrabile. Praticamente si sono presi la mia linea e io non ho più ADSL, perchè TIN.IT mi ha chiuso il contratto dicendo che lo aveva chiesto TELE2 e Tele2 non accetta le mie raccomandate e disdette vocali e fax... e mortacci loro!!!
Non vi racconto cosa vuol dire parlare ai poveri disgraziati dei gironi del call center, sono diventati un muro di gomma, ti ripetono le cose a macchinetta senza nessun senso.
Per una settimana intera non sono riuscita a parlare con un'italiana... voi direte che cambia? Niente infatti, le risposte sono sempre: "Io non potere far niente, io potere solo inoltrare sollecito... ", e al mio: mi faccia parlare con un superiore!!! La risposta è stata: "Ti posso passare Silvana" e io: "Mi passi Silvana, se puo' essermi utile". Silvana mi risponde con un'ottava sopra alla collega: "Io non potere far niente, io posso solo inoltrare sollecito, signora!!", alla mia timida protesta: "E' una settimana che parlo solo con stranieri, che non mi capiscono...." dall'altra parte sento un singulto e poi un pianto dirotto:"Ladri, siete tutti ladri, malfattori..." e io: "Si calmi, la prego io volevo solo dire che non riusciamo a capirci bene", "no, lei offeso me, io sono qui ma non c'entro!", ormai basita metto giù il telefono ennesimo tentativo non riuscito.
Ho mandato un fax sulla carta intestata della Camera dei Deputati e penso di denunciarli all'unione consumatori, ma nel frattempo, le mie notizie arrivano dal fronte... purtroppo la connessione analogica, non mi permettere di scrivere a lungo. Devo rubare momenti, come questo, sono in biblioteca a lavorare, e approfitto di un attimo di silenzio.
Sono completamente tagliata fuori: "AIUTATEMI!!!"


Postato da: LadyAlessandra a 01/02/2007 18:11 | link | commenti (12)
chiacchiere

martedì, 26 dicembre 2006
AUGURI

 

Quest'anno vi lascio gli auguri e basta senza commenti.


Postato da: LadyAlessandra a 26/12/2006 12:06 | link | commenti (13)
chiacchiere

domenica, 10 dicembre 2006
UN PO' DI PASSIONE

semplici e un
po' banali io direi
quasi prevedibili e
sempre uguali
sono fatti tutti
cosi' gli uomini e
l'amore come vedi
tanti aggettivi
che s'incollano su
noi dai che non
siamo poi cattivi
tu non sei niente
male parli bene e mi
sorprendi quando
tiri forte la tua
moto dal motore
che sento truccato
e va bene guida tu
che sei brava piu'
di me ed attendo che
sia amore MA IO,
ma tu, SONO CON TE
ogni giorno perche'
di te ho bisogno
non voglio di piu'
acqua e sale mi fai
bere con un colpo mi
trattieni il
bicchiere mi fai
male puoi godere se
mi vedi in un angolo
ore ed ore ore piene
come un lago e se
piove un po' di meno
e' uno stagno vorrei
dire non conviene
sono io a
pagare amore e
tutte le pene
vedi divertirsi fa
bene sento che mi
rido dentro questo
non mi conviene
c'e' qualcosa che
non va ma non so
dirti cosa e' la tua
moto che sta giu'
che vorrei guidare
io o meglio averti
qui vicino a me
ma io io sono con te
ogni giorno perche'
di te ho bisogno
non voglio di piu'
acqua e sale mi fai
bere con un colpo mi
trattieni il
bicchiere mi fai
male puoi godere
se mi vedi in un
angolo ore ed ore
ore piene come un
lago e se piove un
po' di meno e' uno
stagno vorrei dire
non conviene sono
io a pagare amore e
tutte le pene


Postato da: LadyAlessandra a 10/12/2006 17:07 | link | commenti (7)
musica nelle orecchie

sabato, 04 novembre 2006
VITA QUOTIDIANA

Cose bizzarre mi accadono in questo periodo. Volevo intanto rassicurare le amiche-i che non sono morta. Oddio un pochino sì… che faccio una vita da monaca (non di Monza, beata lei).
Sto per affrontare un nuovo lavoro, al seguito di due onorevoli alla camera, una mezza specie di addetta stampa-segretaria, e un altro nuovo lavoro… forse… sto facendo una prova come ‘adattatrice cine-tv’.
In merito a questo, dopo mesi di training, l’altro giorno ho deciso di lanciarmi e di dichiararmi pronta a fare la prova ufficiale. Vado, un posto vicino a piazzale Clodio, una salita che avrebbe stroncato qualsiasi alpinista, trovo il civico ed entro.
Un atrio spoglio e due porte, mi avvicino ad una porta, entro, altre porte in un corridoio. Busso alla prima porta, apro, e mi trovo in un minuscolo stanzino con due persone in cuffia. Uno dei due si leva la cuffia e io gli faccio:”Scusate cercavo M… di Marcello” e questo gentilissimo: “due porte più avanti,  mi raccomando non sbagli che l’altra porta è il bagno!”. Ringrazio e vado verso le due porte (timorosa di trovare il bagno, che probabilmente è la fossa delle marianne), busso entro e trovo altri due in cuffia. Uno dei due, zazzeretta bianca, capelli a paggetto, si leva la cuffia e mi urla: “AMORE!” io per niente intimorita strillo:”CIAO!” (mi era saltato in mente di appellarlo: TESORO! Ma ho rinunciato), e aggiungo: “sono qui per la prova…”. Lui contrito mi guarda e fa: “sai stasera proprio non posso, sono oberato di lavoro, vai di là dalle ragazze e fatti dare un appuntamento”. Ci salutiamo, per fortuna senza abbracci e baci, e mi dirigo verso l’altra porta nell’atrio. Busso ed entro. Due ragazze stanno facendo un colloquio ad un signore, io interrompo: “Scusate ero qui per la prova con Di Marcello….”, la ragazza mi guarda e mi fa: “Di Camillo, casomai… un attimo solo che glielo chiamo.”
Esordio Fantozziano, traduco quindici pagine pallosissime su un sottomarino americano, e la cassetta per il primo quarto d’ora parla di carri armati… mah! Poi trovo un pezzo di sommergibili… ma non quello tradotto da me, poi uno spezzone senza testo in cui mancano intere pagine del copione… che dite me lo ha fatto apposta?
Così il mio week end di lavoro, è andato a farsi friggere e nel frattempo non avevo organizzato nulla!
Ah, dimenticavo… il venerdì pomeriggio lavoro alla biblioteca-videoteca del DAMS di ROMA III.
Faccio coppia con uno che potrebbe essere mio figlio, un dolcissimo ragazzo siciliano, biondino, occhioni azzurri… e di una gentilezza tutta del sud. Mi ascolta affascinato e io mi stupisco di quante cose non sappia, certo avere un figlio sarebbe un arricchimento enorme (chiaramente per entrambi).
Sono sospesa nell’aria, mi sento nuovamente in mezzo al guado. Non posso dire di essere ferma e immobile come qualche mese fa, ma molte delle mie speranze sono cadute, e devo ricominciare da capo.
Ok, come diceva il mio amato papà, stiamo con l’elmetto in trincea, ma sto prendendo la Papaia sa?
Vedrete che tra un po’ cambia tutto, esce pure Saturno dal mio segno!
Intanto ho fatto una cosa che uno di questi libri fai da te consigliava: Visualizzate i vostri sogni.
Ho ritagliato, una donna giovane e sana, un bel maschio con l’aria di chi la sa lunga, una casa calda e luminosa, e una scrivania con una donna che scrive e li ho incollati su un diario.

Dite che funziona?

 


Postato da: LadyAlessandra a 04/11/2006 20:24 | link | commenti (18)
chiacchiere

martedì, 03 ottobre 2006
UNA DONNA




E' morta Oriana Fallaci. Bella scoperta direte voi, è morta da settimane! Sì, lo so, ma ho dovuto pensare, far decantare le sensazioni, prima di poterne scrivere qualcosa.
E' stata una donna molto ammirata dalla mia generazione, e alla fine sempre da noi molto disprezzata.
Mi è capitato di leggere un'intervista che aveva rilasciato alla Annunziata e a Rossella sulla Stampa. Allora ho deciso, farò parlare lei. Al di là del suo odio per gli islamici, delle sue dichiarazioni provocatorie a volte deliranti, questa donna, era anche così. L'intervista è divisa a temi, e ho voluto riportare le parole che condivido, che me la fanno sentire vicina, come quando noi donne la consideravamo un esempio da imitare.
L'INVIDIA
(...)
"Ho lavorato tanto, credetemi tanto. Ho incominciato a lavorare a 16 anni e da allora non ho mai smesso. I favolosi stipendi che oggi guadagnano i giornalisti (per non parlare dei direttori) io non li ho mai ricevuti, nemmeno immaginati. Il cancro che ha sterminato la mia famiglia è venuto anche a me. E da quando mi è venuto vivo una vita difficilissima. Tuttavia continuo a lavorare, a vivere dignitosamente e silenziosamente per conto mio, senza sparlare e neanche parlare degli altri. Ma quelli che fanno il mio mestiere mi odiano a morte. A volte ho tentato un esame di coscienza. Ho cercato di capirre  se la colpa fosse mia e ho concluso: sono una donna che può essere altera, anzi superba, nella stessa misura in cui può essere cordiale e affettuosa. Ho un senso morale così rigoroso da assumere atteggiamenti spietati: lo riconosco. Ma nella stessa misura sono indulgente. Anzi, generosa. Cerco sempre di capire tutto e tutti. O meglio, i due volti della medaglia. E questo mi rende giusta. Mi rende una persona per bene".
IL BILANCIO
"
Io sono anzitutto e soprattutto una persona per bene. Non ci sono macchie nella mia vita. Non ho mai commesso sudicierie, né tradimenti né perfidie. Sono stata dura, ma con gli altri lo sono stata e lo sono nella stessa misura in cui lo sono con me stessa. La persona con cui sono più dura, meno indulgente, più spietata è proprio Oriana. (...) C'è qualcosa in me di monacale che può disturbare certa gente: lo riconosco.  (...) Io sono invidiosa solo delle donne che hanno figli. Io non sono mai riuscita ad averli. Sono sempre morti prima di nascere".
LA MATERNITA'
(...)
E' l'unico modo per restare immortali, capisci, mettere al mondo un altro essere umano. Quando hai messso al mondo un altro essere non muori quando muori, perchè attraverso quell'essere che è fatto della tua carne e del tuo sangue tu continui a vivere. Mi pesa, sì, mi pesa non lascaire almeno un figlio, quando morirò. Ed è per questo che ai miei libri mi riferisco sempre con la parola bambini. Il mio bambino, i miei  bambini. Ma i miei bambini sono bambini di carta. Non di sangue. E i bambini di carta non partoriscono altri bambini di carta. Sono una ben povera illusione di maternità.
LA VECCHIAIA
(...)
Infatti ho cominciato a dire che le mie rughe sono le mie medaglie. La vecchiaia è una catarsi. Non temi più nulla e nessuno: l'unico rischio è che non hai senso etico, e io ce l'ho, arrivi a pensare che tutto sia lecito, tutto ti sia possibile. Sai di più, capisci quando sei vecchio. Hai una conoscenza, cioè un capitale, che in gioventù o nell'età matura non hai. Il cervello si è raffinato, perfezionato e nel medesimo tempo, paradossalmente, si è arricchito di curiosità che prima non avevi. Perchè da giovane sei presuntuoso, ti sembra di sapere tutto. Da vecchio, invece, ti accorgi che socraticamente non sai nulla. O troppo poco. Nel medesimo tempo sai che ti resta poco da vivere e allora ti viene una gran fretta di sapere ciò che ancora non sai, di produrre cioè che non hai prodotto, e sorretto da un'energia nuova, più giovane di quando eri giovane, cerchi di colmare alla svelta quel vuoto. E studi, leggi, produci per non perdere un minuto di tempo. Io sono anche convinta che da vecchio sei più intelligente che da giovane. Io ora scrivo molto meglio di quanto scrivessi da giovane. (...)
BIN LADEN
"L'ho visto in televisione. Loro ridevano su quei morti (delle Torri gemelle), ridevano, e ho sentito in me un rigurgito di odio montare e l'ho esaminato come fosse l'odio di un'altra persona. Ho sentito montare in me una repulsione fisica, cosa che io non faccio, perchè io finisco sempre con il cedere alla pietà e, se non è pietà, è professionalità. (...) La domanda da porsi è un'altra: perchè questo mondo che io definisco spesso nel libro di barbari, di retrogradi, partorisce dei personaggi che noi neanche ci sogniamo? Perchè loro hanno qualche cosa che noi non abbiamo ed è la passione. Hanno la fede e la passione. Nel male, in negativo, ma l'hanno. Noi non l'abbiamo più, l'abbiamo persa la nostra forma di società ha inaridito l'animo, ha inaridito il cuore della gente. Perfino nei rapporti amorosi c'è meno passione. In quanto alla fede, nel nostro mondo è una parola quasi sconosciuta. Loro sono più stupidi di noi ma sono profondamente appassionati, dunque più vitali". (...)
IL BENESSERE
"Al posto della passione oggi abbiamo l'edonismo. La deriva edonistica l'ha iniziata il benessere. Le prugne senza nocciolo, l'aria condizionata. Io sono cresciuta nel freddo, nella fame, nella paura. Sono tre dimensioni che oggi neanche si accettano".
LA GUERRA
(...)
"La guerra è la sfida delle sfide. Perchè è una continua sfida che fai con te stesso. Quando ti muovi per partecipare ad un combattimento o quando sei in combattimento, nessuno si occupa di te, nessuno ti guarda. Sei solo con te stesso. E giudice di te stesso. Sai se ti dovrai elogiare o disprezzare. E poi c'è un'altra lugubre seduzione nel combattimento. E' la mostruosa vitalità che la guerra porta in se stessa.
Io non mi sono mai sentita tanto viva come dopo una battaglia dalla quale sono uscita viva e indenne". (...)
IL PASSATO
"
Per me ogni oggetto del passato è sacro. Il passato mi incuriosisce più del futuro. E non mi stancherò mai di sostenere che il futuro è un'ipotesi, una congettura, una supposizione. Cioè una non realtà. Tutt'al più, una speranza alla quale tentiamo di dare corpo con i sogni e le fantasie. Il passato invece è una certezza, una concretezza, una realtà stabilita. E poi ogni oggetto sopravvissuto al passato è prezioso, perchè porta in sé un'illusione di eternità. Perchè rappresenta una vittoria sul tempo, che logora e appassisce e uccide. Una sconfitta della morte."

Una donna controversa, ma una grande donna...


Postato da: LadyAlessandra a 03/10/2006 14:17 | link | commenti (11)
ho letto per te

lunedì, 11 settembre 2006
Willkommen in Tutzing



Eccolo qui, il luogo delle mie vacanze, Tutzing, Baviera. Come il Papa, sì... sono di ritorno dalla Baviera.
Tempo infame i primi giorni, poi ci ha graziato nella prima parte del giorno del mio compleanno, e quando siamo andati a Monaco. Freddo, freddo... ma bei posti rilassanti.
Solo che io non ero rilassata, io amo la natura, ma allo stesso tempo mi opprime, sarai matta direte voi?
No, solo piena di cose che non so fare e che mi fa fatica fare.
E poi i malesseri che uno ha in casa, se li porta dietro anche in vacanza, non c'è niente da fare, troppo poco tempo per 'distrarsi' e rilassarsi.
Ero incerta se scriverlo o no, questo post sulle vacanze, perchè non trovavo una bella foto di Tutzing, e perchè sono tornata a Roma ed è ricominciato tutto.
Tutto cosa? Tutte le rotture di balle solite. Mi sono data all'adattamento di documentari e fiction, la parte della traduzione è difficile, ma stimolante, l'adattamento invece è solo faticoso.
Fra qualche giorno saprò se i miei sforzi daranno qualche frutto o no.
Ma tornando alle vacanze, vorrei ricomincare daccapo... :) I miei amici sono sempre tolleranti e simpatici, e questa è una nota positiva, ci siamo divertiti, e siamo stati bene tra noi.
ORA SI TORNA ALLA REALTA'... con un anno di più! Ho festeggiato, per così dire, ho festeggiato... in una conditorie e nell'abbazia Benedettina, una giornata di sole a metà, che, nel pomeriggio, pioveva come la mandava.
Poi una giornata in una piscina, metà coperta e metà no, con le montagne davanti e il lago sullo sfondo.
Il grande lago di Tutzing, dove è la tomba di Ludwing, e l'isola delle rose di Sissi.
Molto romantico vero? Ho visto anche un paio di Musei degli espressionisti tedeschi, belli, anche architettonicamente, ma poco funzionali, spiegazioni solo in tedesco!
Monaco è sempre un amore di città, in cui ci si sente a casa, molto poco tedesca... Ho riportato birre con il lievito e semi di fiori... :) e le solite cartoline sia degli espressionisti che dei posti.
Ormai è un'abitudine, le riportavo a papà, perchè le dipingesse (mai che gliene piacesse una!) e l'ho fatto anche quest'anno, che ormai sono tre anni che non c'è più.
Agosto per questo è un mese da dimenticare.


Postato da: LadyAlessandra a 11/09/2006 20:13 | link | commenti (12)
chiacchiere

domenica, 06 agosto 2006
La Historia de un amor


C.E. Almarán

Ya no estás más a mi lado, corazón
En el alma solo tengo soledad
Y si ya no puedo verte
Porque Dios me hizo quererte
Para hacerme sufrir más
Siempre fuiste la razón de mi existir
Adorarte para mí fue religión
Y en tus besos yo encontraba
El calor que me brindaba
El amor, y la pasión
Es la historia de un amor
Como no hay otro igual
Que me hizo comprender
Todo el bien, todo el mal
Que le dio luz a mi vida
Apagándola después
Ay que vida tan obscura
Sin tu amor no viviré...
Es la historia de un amor
Como no hay otro igual
Que me hizo comprender
Todo el bien, todo el mal
Que le dio luz a mi vida
Apagándola después
Ay que vida tan obscura
Sin tu amor no viviré...

a
Non sei più al mio fianco, tesoro
nell'anima ho solo solitudine
e se non posso più vederti
perché Dio mi ha fatto innamorare di te
per farmi soffrire di più
Sei sempre stata la ragione della mia vita
Adorarti è stato per me religione
e nei tuoi baci trovavo
il calore che mi davano
l'amore e la passione
è la storia di un amore
come non ce n'è altro uguale
che mi ha fatto comprendere
tutto il bene e tutto il male
che ha dato luce alla mia vita
spegnendola dopo
Ahi, che vita tanto buia
senza il tuo amore non vivrò...
è la storia di un amore
come non ce n'è altro uguale
che mi ha fatto comprendere
tutto il bene e tutto il male
che ha dato luce alla mia vita
spegnendola dopo
Ahi, che vita tanto buia
senza il tuo amore non vivrò...


Ero sul tram otto l'altro giorno e come sempre, dopo un paio di fermate, sono saliti, due mini-musicisti, quelli che hanno le basi registrate, o la fisarmonica e che ci cantano sopra... era tanto che non sentivo questa canzone, e come una scema mi sono messa a cantare con la ragazza che aveva una splendida voce. Ve la posso solo far immaginare, visto che è illegale scaricarla, ma non è detta l'ultima parola...;-)
Bellissima canzone d'amore, bolero nostalgico, e romantico...


Postato da: LadyAlessandra a 06/08/2006 20:31 | link | commenti (6)
musica nelle orecchie

mercoledì, 19 luglio 2006
LA MOUSTACHE

Ultimamente sono andata a vedere un film molto particolare: "La moustache", tradotto come al solito in italiano con un titolo diciamo discutibile: "L'amore sospetto".
Il film prende il via da un evento banale: una coppia al risveglio. Lui in bagno si sta facendo la barba e grida a lei: 'che ne diresti se mi tagliassi i baffi?' e lei uscendo di casa:'non so, ti ho sempre visto coi baffi, mi piaci così'.
Il protagonista ha la malaugurata idea di tagliarseli quei baffi e da qui prende il via la storia. La moglie tornando non se ne accorge.
Lui fa di tutto per mettersi in mostra e alla fine sbotta e chiede: 'ma non hai visto che ho tagliato i baffi?' e la moglie candida:'tu non hai mai avuto i baffi!'. All'inizio lui pensa ad uno scherzo, poi improvvisamente inizia ad inquietarsi; non solo la moglie continua ad insistere, ma i suoi colleghi, gli amici che incontra casualmente, nessuno si accorge dell'assenza dei baffi.
Che succede? che sta succedendo al suo mondo? E' un complotto contro di lui? Il protagonista parte, sfuggendo a quella che crede essere la sua pazzia, si ritrova ad Hong Kong, solo nevrotico, passa tutto un giorno a prendere traghetti, finchè approda in un piccolo paese dove si sistema in una pensioncina.
Tornando un giorno (nel frattempo gli sono ricresciuti i baffi) trova la moglie che l'aspetta alla pensione e la sua vita ricomincia da lì, come se nulla fosse accaduto, un nuovo taglio dei baffi stavolta sarà notato dalla moglie.
Un film metafisico, sull'equilibrio psichico dell'uomo, sulla sua solitudine nel mondo, su come un piccolo particolare possa destabilizzare tutta una vita.
L'ho trovato intrigante e disturbante, ad un certo punto quando da solo vaga per Hong Kong, prendendo traghetti avanti indietro, si sente un senso di anoressia dello spazio, di mancanza di punti di riferimento, come un non sapersi reggere su se stessi.
La moglie è come fosse il suo unico punto di riferimento caduta lei, cade  anche lui in un baratro, precipita in una spirale senza fondo.
Lui ha le prove di avere i baffi, le foto di una vacanza, la foto sul passaporto, ma quando la personalità e il proprio equilibrio vacillano a cosa servono le prove materiali?


Postato da: LadyAlessandra a 19/07/2006 19:36 | link | commenti (9)
ho visto cose

domenica, 02 luglio 2006
INTERVALLO



Continuo a leggervi, ma non ho niente da dirvi. Un abbraccio a tutti...


Postato da: LadyAlessandra a 02/07/2006 10:49 | link | commenti (5)

domenica, 11 giugno 2006
VOLVER



Tornare, questa è la storia del film. Una madre creduta morta torna nella vita di due figlie, di una nipote e dei ricordi di disgrazie che hanno in qualche modo lasciato traccia nella vita di queste donne.
Il flm di Almodovar è infatti, come sempre, un coro femminile, gli uomini sono totalmente assenti, se non nella figura di un marito che viene subito ucciso, per aver tentato una violenza sulla piccola di casa, e di quelli evocati nei racconti del passato (che non ci fanno una gran bella figura).
I fantasmi ritornano, sembra dirci Pedro, ma alla fine è una illusione in cui ci culliamo per curare le nostre ferite. Le immagini della Mancha sono di una bellezza che mozza il fiato, le attrici tutte bravissime, anche la Penelope Cruz ma soprattutto Carmen Maura nel ruolo della mamma fantasma.
La prima scena è davvero stupenda, in una desolata giornata di vento, le donne tutte vedove, puliscono la tomba dei loro morti, qualcosa di iperrealistico ai confini con Bunuel, come segnalato da critici più bravi di me.
Però, nonostante la bellezza delle attrici e la loro bravura, la fotografia della Mancha, e la sceneggiatura, i momenti di sicura commozione che ci regala il film, il tutto mi ha lasciato perplessa.
E' un film sicuramente da vedere, ma senza troppe aspettative, Pedro voleva con questo film esorcizzare la morte della sua mamma, speriamo ci sia riuscito. Pedro: cambia argomento!!


Postato da: LadyAlessandra a 11/06/2006 11:09 | link | commenti (7)
ho visto cose

lunedì, 29 maggio 2006
Rubata ad un amico, che a sua volta l'aveva rubata...

ESISTE UN ESSERE COSI'?

Ti proteggero' dalle paure delle ipocondrie,

dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti sollevero' dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Superero' le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perche' sei un essere speciale,
ed io, avro' cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissa').
Non hai fiori bianchi per me?
Piu' veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.
Ti portero' soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmera' i nostri sensi.
Tessero' i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne faro' dono.
Superero' le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
TI salvero' da ogni malinconia,
perche' sei un essere speciale ed io avro' cura di te...
io sa', che avro' cura di te.


Postato da: LadyAlessandra a 29/05/2006 17:50 | link | commenti (11)
musica nelle orecchie

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